PRESENTAZIONE: Novecento,
protagonista dell'omonimo monologo di Baricco, confida all'amico che non
si è Completamente fregati fin che si ha una storia da raccontare e qualcuno
cui raccontarla. Ma le parole a volte non bastano per dire tutto quello
che uno ha dentro.
Fedolfi, con la pittura e la scultura, racconta il suo amore e il suo
profondo rispetto per l'umanità e per la natura che dall'uomo prende forma
e colore. I paesaggi, dalle amene campagne padane, ai boschi verdi e rigogliosi,
agli antichi borghi della città vecchia, fanno da naturale cornice alla
storia rivelata da un gesto, da un'espressione o da un movimento di una
figura umana. Il volto espressivo di un vecchio, le braccia possenti e
muscolose di un contadino, la disinvoltura di un tale assorto nella lettura
del giornale o il tenero volto di una bimba, sono tanti piccoli pezzi
della più grande storia dell'umanità. Ma Fedolfi non perde di vista questi
personaggi "marginali" e ne catturala limpida testimonianza del tempo
che scorre in un Bianco e nero Poetico e commovente teso ad immortalarne
la storia.
Massimo Sergelli |